Tutto sui ponteggi

In Italia, la normativa principale sui ponteggi è contenuta nel D.Lgs. 81/2008. Secondo tale normativa, ogni struttura deve essere accompagnata dal libretto di autorizzazione ministeriale rilasciato ai sensi dell’art. 131 del Testo Unico. Tale documento contiene:

  1. Caratteristiche dei materiali;
  2. Configurazioni di montaggio autorizzate;
  3. Schemi-tipo e carichi massimi ammissibili;
  4. Istruzioni di montaggio e stabilizzazione;
  5. Procedure di manutenzione.

La normativa europea EN 12810 e EN 12811 definisce rispettivamente i requisiti prestazionali dei ponteggi prefabbricati e le specifiche per le opere provvisionali utilizzate per l’accesso temporaneo. Queste norme considerano aspetti come la resistenza alle deformazioni, la stabilità al vento e la capacità portante dei piani di lavoro.

Figure professionali coinvolte per il montaggio dei ponteggi

Il montaggio dei ponteggi deve essere eseguito da personale formato, secondo l’art. 136 del D.Lgs. 81/2008. Le figure obbligatorie sono:

  1. Preposto al montaggio;
  2. Addetti formati tramite corsi specifici;
  3. Tecnico abilitato per la redazione del Pi.M.U.S (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio);
  4. Coordinatore per la sicurezza, nei cantieri dove previsto.

Componenti principali  di un ponteggio

Nomenclatura tecnica degli elementi verticali

Gli elementi verticali portanti dei ponteggi, comunemente chiamati montanti, sono tubi metallici in acciaio zincato o alluminio, progettati per trasferire i carichi verso il basamento. La loro dimensione standard è generalmente di 48,3 mm di diametro, con spessore variabile tra 3,2 e 4 mm. I montanti sono dotati di boccole, perni o rosette (a seconda del tipo di ponteggio), che permettono l’aggancio degli altri elementi strutturali.

Elementi longitudinali e trasversali

Gli elementi principali sono:

  1. Correnti: tubi orizzontali che collegano i montanti e stabilizzano la struttura lungo la facciata;
  2. Traversi o traversi di piano: elementi trasversali che sostengono gli impalcati;
  3. Diagonali: elementi disposti a croce, indispensabili per garantire la rigidezza del ponteggio contro azioni orizzontali come vento o urti accidentali;
  4. Basette regolabili: elementi posti alla base dei montanti per compensare dislivelli;
  5. Parapetti e tavole fermapiede: dispositivi di protezione collettiva che evitano cadute dall’alto e il rotolamento dei materiali.

Piani di lavoro e ancoraggi alla struttura

I piani di lavoro sono generalmente composti da tavole metalliche zincate o in alluminio. Alcuni modelli prevedono piani in materiale composito con proprietà antiscivolo. Le normative richiedono che tali piani sopportino carichi concentrati e uniformemente distribuiti, con classi di portata definite dalla EN 12811.

Gli ancoraggi alla struttura edilizia sono fondamentali per evitare ribaltamenti. La distanza verticale tra due ancoraggi è generalmente compresa tra 4 e 6 m, mentre quella orizzontale tra 3 e 4 m. Gli ancoraggi possono essere:

  1. A gancio su fori preesistenti;
  2. A tassello meccanico;
  3. A tirante chimico;
  4. A ponte rigido tra montante e struttura.

Tipologie di ponteggio

Ponteggio a telai prefabbricati

È il più diffuso nei cantieri edili italiani grazie alla rapidità di montaggio. I telai prefabbricati sono elementi verticali uniti da correnti e diagonali tramite sistemi di aggancio integrati. Caratteristiche principali:

  1. Montaggio veloce, ideale per facciate lineari;
  2. Ridotta necessità di regolazioni grazie ai telai standardizzati;
  3. Ottima stabilità per interventi di manutenzione ordinaria;
  4. Limitata flessibilità in caso di geometrie irregolari.

Ponteggio a tubi e giunti

Questa soluzione è composta da tubi metallici abbinati a giunti girevoli o fissi. La versatilità del sistema consente infinite configurazioni geometriche, rendendolo adatto per edifici storici, superfici curve e restauri complessi. I vantaggi principali sono:

  1. Massima adattabilità a forme non lineari;
  2. Possibilità di creare strutture portanti integrate;
  3. Elevata resistenza se correttamente progettato;
  4. Maggior tempo necessario per montaggio e verifiche.

Ponteggio multidirezionale

Basato su montanti dotati di rosette poligonali, consente l’aggancio di più elementi su piani diversi con angoli variabili. È particolarmente utilizzato per opere infrastrutturali, lavori in galleria, passerelle temporanee e manutenzioni industriali. Caratteristiche:

  1. Elevata modularità geometrica;
  2. Velocità di montaggio superiore ai tubi e giunti;
  3. Possibilità di sostenere carichi elevati mediante torri e impalcati rinforzati;
  4. Idoneità a scale provvisorie e passerelle tecniche.

Verifiche strutturali e calcoli

Stabilità globale del ponteggio

La stabilità di un ponteggio deriva dalla combinazione tra:

  1. Carichi verticali derivanti da operatori, attrezzature e materiali;
  2. Azioni orizzontali dovute al vento e alle dinamiche del cantiere;
  3. Rigidezza dei montanti e delle diagonali;
  4. Efficacia degli ancoraggi;
  5. Uniformità del basamento e corretto livello delle basette.

Il carico del vento è un parametro determinante, calcolato tramite la formula q = 0,5 ρ v², dove ρ è la densità dell’aria e v la velocità del vento. Per facciate particolarmente esposte si adottano configurazioni rinforzate con maggior numero di ancoraggi e diagonali.

Verifica dei piani di lavoro

I piani devono resistere a carichi uniformemente distribuiti, solitamente compresi tra 150 e 600 kg/m², a seconda della classe del ponteggio. Le verifiche riguardano:

  1. Deformazione massima ammissibile;
  2. Resistenza degli elementi trasversali;
  3. Presenza di sistemi antiscivolo;
  4. Adeguato fissaggio ai traversi;
  5. Stabilità laterale.

Montaggio, uso e smontaggio

Procedure operative per il montaggio

Ogni intervento di montaggio deve seguire il Pi.M.U.S e le indicazioni del fabbricante. I passaggi principali includono:

  1. Predisposizione del basamento con tavole di ripartizione;
  2. Verifica della verticalità dei montanti;
  3. Installazione progressiva di correnti e diagonali;
  4. Collocazione dei primi piani di lavoro;
  5. Ancoraggio alla struttura a intervalli prestabiliti.

Controlli prima dell’uso

Prima dell’impiego quotidiano, il preposto deve verificare:

  1. Integrità dei montanti;
  2. Solidità di correnti e giunti;
  3. Assenza di deformazioni nei piani di calpestio;
  4. Efficacia dei parapetti;
  5. Stabilità degli ancoraggi.

Smontaggio in sicurezza

Lo smontaggio segue l’ordine inverso del montaggio. È necessario:

  1. Rimuovere gradualmente i piani di lavoro procedendo dall’alto verso il basso;
  2. Liberare gli ancoraggi soltanto quando la struttura è stabilizzata;
  3. Mantenere parapetti e protezioni fino alla completa rimozione dei piani superiori;
  4. Utilizzare imbracature e linee vita ove richiesto;
  5. Predisporre un’area di caduta controllata dei materiali.