Negli ultimi mesi, la sicurezza stradale è tornata al centro del dibattito normativo e tecnico in Italia e in Europa. Un quadro di aggiornamenti legislativi e regolamentari ha interessato il Codice della Strada, l’uso di dispositivi elettronici per il controllo della velocità, la regolamentazione dei monopattini elettrici, le sanzioni per guida in stato di alterazione e le misure specifiche per neopatentati. Parallelamente, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di riforme per armonizzare la sicurezza stradale a livello comunitario, mentre i dati raccolti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mostrano un netto calo di incidenti, feriti e vittime.
In questo articolo vengono analizzate tutte le novità principali introdotte tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, evidenziandone l’impatto concreto sulla mobilità, sull’infrastruttura viaria e sulla società civile.
Dati sul calo degli incidenti dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada
Dal 14 dicembre 2024 il nuovo Codice della Strada ha introdotto misure più rigorose su velocità, alcol, uso del cellulare e controlli. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei primi sei mesi si è registrato un calo del 4 % degli incidenti stradali e dell’8,7 % del numero di decessi rispetto allo stesso periodo del 2023. In termini assoluti, le vittime sono diminuite da 634 a 579 e i feriti sono scesi rispetto al numero originario di 11.715 (per quanto il numero ufficiale non sia ancora stato confermato da fonti ufficiali).
Controlli potenziati: tolleranza zero, neopatentati e monopattini
Con l’entrata in vigore delle misure del nuovo Codice, le sanzioni per guida sotto effetto di alcol o droga e per uso del cellulare sono state inasprite, includendo la sospensione della patente in caso di recidiva. Inoltre, lo status di neopatentato è stato esteso da uno a tre anni con limiti stringenti su velocità e potenza veicolare, nel rispetto dell’art. 117-119 del Codice (D.Lgs. 285/1992 e D.P.R. 495/1992).
Dal 2025 si applicano criteri simili alla micromobilità: i monopattini elettrici devono montare casco omologato (UNI EN 1078 o EN 1080), targa identificativa e copertura assicurativa RCA. È vietata la circolazione su strade extraurbane con limite superiore a 50 km/h, nonché su marciapiedi o piste ciclabili. Le sanzioni, tra 100 e 800 €, sono previste dall’art. 14 del D.Lgs. 285/1992, comma 75-bis e segg.
Regole più trasparenti per autovelox e tutor
Il decreto Interministeriale dell’11 giugno 2024 ha ridefinito i criteri per l’installazione di autovelox e tutor, imponendo presegnalazione obbligatoria, limiti specifici di velocità e distanze minime tra dispositivi. Queste disposizioni sono conformi al Codice della Strada e ai relativi articoli del Regolamento, favorendo la trasparenza e riducendo il rischio di multe ingiuste .
Aggiornamento delle procedure operative per accertamenti
Nel corso del primo semestre 2025, una circolare del MIT ha uniformato i protocolli per i test su alcol e stupefacenti alla guida, definendo procedure operative rafforzate per Polizia Stradale e Carabinieri. L’obiettivo è rendere omogenei i controlli su tutto il territorio nazionale, migliorando l’efficacia della prevenzione.
Pacchetto europeo per la sicurezza stradale
Il 24 aprile 2025 la Commissione Europea ha presentato una proposta di revisione delle direttive UE in materia di sicurezza stradale e omologazione dei veicoli. L’iniziativa include nuovi standard per veicoli elettrici, l’obbligo di sistemi elettronici avanzati (ADAS) e l’introduzione di carte di circolazione digitali interoperabili tra Stati membri. Si tratta di una riforma strategica che, una volta recepita in Italia, avrà un impatto significativo sui criteri di sicurezza stradale e sulle infrastrutture.
Queste, in sostanza, le novità più rilevanti in merito alle norme sulla sicurezza stradale in Italia nella prima metà del 2025.